Microimprenditoria/Africa: La macchina per cucire di Cecilia (Tanzania)

Cecilia Paskali è nata a Chibumagwa nel 1976, è separata ed ha quattro figli: una femmina di 11 anni e tre maschietti di 8, 4 e 1 anno. Vive ad Itigi in una casa occupata abusivamente, di un vano, senza servizi e priva di elettricità.
Parla soltanto il kiswahili e ha conseguito il diploma di scuola professionale in economia domestica nel 1994 a Manyoni.
Nel 2005 ha abbandonato la casa coniugale, sotto il consiglio del parroco del villaggio, perché il marito era alcolista e spesso la picchiava.
Per diversi mesi, anche se in stato di gravidanza, ha lavorato a giornata in agricoltura per 700 Tsh al giorno (0,4 Euro) garantendo la sopravvivenza dei suoi bambini con granturco, verdura e arachidi.
Quando, a causa della siccità non è stato più possibile lavorare nei campi, si è trasferita ad Itigi con la speranza di trovare un nuovo lavoro. Nel mese di settembre 2006 ha chiesto di poter iniziare l’attività di sarta per poter sostenere i bambini. Le è stata comprata una macchina da cucire del valore di 78.000 scellini, le sono stati consegnati abiti da vendere e le è stato commissionato un primo ordine di abiti da confezionare.
È stata stanziata una somma di 60.000 scellini per il fitto di casa per un anno.
Valore del progetto 85 euro circa