Autoimprenditoria …
È
un modo semplice ed economico di sostenere un adulto, e quindi la sua
famiglia, permettendogli di continuare a vivere nel proprio villaggio, nucleo
famigliare o tribù di appartenenza con la sicurezza di poter avere una
opportunità lavorativa e quindi l’indipendenza economica. Con una piccolissima
cifra, di solito che non supera i 150-200 euro, si può dare ad un adulto
l’opportunità di iniziare la sua attività di impresa ricevendo in comodato d’uso
gli strumenti necessari all’esercizio dell’attività prescelta.
Ci ispiriamo al sistema nato in Bangladesh dall'idea di Muhammad Yunus (premio nobel 2006) e attualmente operativo con ottimi risultati in molte parti del mondo.
E' in sostanza CREDITO PRIVO DI GARANZIE, proprio per quelle persone che hanno le capacità ma non i mezzi per iniziare un'attività lavorativa (per chi vuole saperne di più, consigliamo la lettura del suo libro “Yunus - il banchiere dei poveri” edito dalla Feltrinelli).
Nel corso del primo
anno di attività, Karibu Onlus
ha già aiutato in questo modo decine di persone con
progetti diversi (vedi
Africa).
Nell'attività della Karibu Onlus un’attenzione particolare
è riservata alle donne sole con prole a carico.
… e micro-progetti
È un ulteriore modo di aiutare
una comunità nell’acquisire
indipendenza e responsabilità in un progetto lavorativo e di vita. In questo
caso si tratta di sostenere in
toto o in parte i costi di
realizzazione che risultano essere più elevati rispetto all’autoimprenditoria,
ma pur sempre contenuti nel loro valore unitario in confronto agli standard
occidentali.
In questi anni di attività, abbiamo deciso di:
- acquistare, a partire dal 2007, un
forno per la
produzione di pane e dolci, da mettere a
disposizione dell’intera comunità del paese di Cotabambas nella regione Apurimac
in Perù.
Il progetto prevede l’installazione del forno in un locale
idoneo e la partecipazione ad un corso di apprendistato per panificatori.
Parte della produzione va a beneficio di bambini e anziani,
ospiti delle strutture dei Padri Agostiniani;
- finanziare, nel 2007, le spese di
recinzione
del campo di Marimpampa in Apurimac in
Perù
dove esiste una piccola fattoria gestita dai Padri Agostiniani;
- acquistare, nel 2008, diverse
arnie e
strumentazione necessaria alla raccolta del miele.
Sono state installate nella piccola fattoria gestita dai
Padri Agostiniani, nel campo di Marimpampa in Apurimac in Perù;
- finanziare, nel
2008, il progetto relativo alla
produzione di borse
ecologiche
confezionate dalle donne della cooperativa Kusumam Kudumbasree Unit sita in
Aluva in
India.
Adozioni a distanza

L’Associazione intende dedicarsi al sostegno delle strutture anziché dei singoli individui.
Per strutture intendiamo orfanotrofi, centri di accoglienza di persone “deboli” (bambini, anziani), asili e dispensari. Per queste strutture il nostro sforzo economico vuol essere quello di coprire i costi di vitto, istruzione, gioco, formazione, oltre che sanitari.
Ai nostri giorni può sembrare assurdo, ma in molte zone dei Paesi in Via di Sviluppo la scuola, spesso, rappresenta “un pasto al giorno assicurato” e i centri di accoglienza “un posto sicuro” dove lasciare i bambini quando i genitori sono costretti ad allontanarsi da casa per cercare lavoro.
Di conseguenza ogni giorno i missionari si trovano a fronteggiare le difficoltà, non solo delle tante persone e famiglie che si rivolgono alla missione per aiuti di qualsiasi genere, ma prevalentemente quelle dei bambini a loro affidati, spesso orfani o abbandonati.
In questi anni di attività, abbiamo deciso di:
- contribuire, a partire dal 2007, al
sostentamento delle spese primarie della
Casa di Rombo
"Cornel
Ngaleku Children's Centre", situata alle falde
del monte Kilimangiaro in
Tanzania, che attualmente
ospita oltre sessanta bambini, ma è pronta ad accoglierne fino a cento;
- costruire, nel 2007, un piccolo
centro diurno di
accoglienza per anziani all’interno della
missione delle Suore Orsoline SCGA, nel villaggio
di Mkiwa
nella provincia di Singida in
Tanzania, che ospita la
parte “debole” della popolazione locale, così da consentire ai vecchietti
abbandonati e privi di una famiglia, di poter ricevere giornalmente un pasto
caldo, con il valore aggiunto di socializzare tra di loro;
- contribuire, a partire dal 2008, alla
costruzione del
Villaggio degli anziani “Padre Ettore Salimbeni”
nel paese di Cotabambas nella regione Apurimac in
Perù.
Il villaggio ospiterà, a partire dal 2010, anziani soli o abbandonati in piccoli
appartamenti a due posti letto.
Il Progetto dei Padri Agostiniani prevede la costruzione di
strutture di uso comune (sala pasti, lavanderia, Cappella, giardino, ecc.) allo
scopo di permettere agli ospiti assistenza e socializzazione, oltre ad una casa
di ospitalità per volontari;
- contribuire, a partire dal 2008, alla copertura di spese di prima necessità per le ventuno bambine affidate alle Suore di Don Daste e ospitate nella Casa di Don Daste, in Neendakara, alla periferia di Cochin in India.
Istruzione e
formazione scolastica e professionale

Dalla considerazione che solo con la cultura, un popolo può combattere i mali peggiori come la povertà, l’intolleranza e la guerra, e che l’istruzione è un diritto di ogni essere umano, è nei progetti dell’Associazione iniziare una forma di sostegno ai bambini o ragazzi che consenta loro di rimuovere gli ostacoli per l’esercizio di tale diritto.
Particolare attenzione viene rivolta ai centri femminili di formazione e preparazione al mondo del lavoro, nei Paesi dove la condizione della donna risulta svantaggiata.
In questi anni di attività, abbiamo deciso di:
- assegnare, a partire dal 2006, borse
di studio riservate alle ragazze più meritevoli ma economicamente più
svantaggiate dell’ostello femminile del villaggio di Itigi e della scuola
secondaria di taglio e cucito di Issuna in
Tanzania, gestite entrambe
dalle Suore Orsoline SCGA;
- creare, nel 2007, una biblioteca nell'ostello di Itigi in
Tanzania,
acquistando libri di testo;
- contribuire, a
partire dal 2007, al sostentamento delle spese delle rette scolastiche per gli
oltre cinquanta bambini ospiti delle Suore Orsoline SCGA, nella
Casa della Speranza
(struttura che accoglie bambini orfani di genitori malati di AIDS, che possono
essere a loro volta malati) di Dodoma in
Tanzania;
- contribuire, negli anni 2008 e 2009,
alla copertura in parte delle spese generali per i
corsi di computer
organizzati dai Padri Rogazionisti di Aluva in
India,
destinati a giovani privi di possibilità economiche, con lo scopo di facilitarne
l’inserimento nel mondo del lavoro.
Arte e cultura

Favorire l'arte e cultura dei paesi in via di sviluppo attraverso la valorizzazione di prodotti locali e artigianali … questo è uno dei nostri scopi!
L’associazione, non avendo fine di lucro e non svolgendo attività commerciale, non ha (e non intende avere) la possibilità di compra-vendere prodotti artigianali: ne favorisce soltanto la promozione.
Dal 2006 l’Associazione
sostiene artisti e artigiani dei Paesi in cui opera, rendendo visibili i loro
manufatti tra le persone che viaggiano per motivi umanitari in
Tanzania e
Rwanda, in Perù e in India.