Istruzione e Formazione/Africa: La Casa della Speranza (Dodoma / Tanzania)

La Casa della Speranza (Dodoma / Tanzania)

Istruzione e Formazione/Africa: La Casa della Speranza (Dodoma / Tanzania)
La Casa della Speranza (Dodoma / Tanzania)

La Casa della Speranza è una struttura nella periferia della città di Dodoma (Miyuji) dove vivono più di 50 bambini orfani, di cui alcuni malati di AIDS e poche suore che fanno loro da mamma.

Nella loro “sfortuna”, sono paradossalmente privilegiati perché hanno molto più di quanto la gran parte dei bambini in Tanzania possano sperare: dormono in un letto con la zanzariera, mangiano e fanno merenda, vanno a scuola, sono curati e amati.

La struttura 

La struttura si mantiene con il sostegno a distanza e con il lavoro di sei suore Orsoline SCGA e la collaborazione di tutti i bambini, secondo le capacità di ognuno rapportate all’età. In più i ragazzi più grandi si occupano dei fratellini più piccoli. La Casa è diretta da suor Modesta, che tutti i bambini chiamano mamma. È un vero manager: la struttura tende all’autonoma.

La struttura, nata nel 1994, prevedeva ambienti comuni (cucina, lavanderia, infermeria, salotto per accoglienza ospiti, saletta da pranzo, dormitori per i piccoli) per ospitare i primi bambini, arrivati nel 1995. Nel corso degli anni, i bambini accolti sono aumentati fino ad arrivare ad un numero prossimo ai cinquanta, comprendenti tutte le fasce d’età, dall’infante all’adolescente.

Si è resa così necessaria la costruzione di una nuova ala, che nel maggio del 2007 è stata inaugurata. Il tutto è stato reso possibile con il contributo della Provincia autonoma di Trento e il Gruppo Missionario Laico Volano. Anche in quest’ultima struttura sono previsti ambienti comuni (Cappella, due sale per gli ospiti o per i volontari in visita, una sala studio e l’asilo per i bimbi più piccoli) e i nuovi dormitori per le bambine e per le ragazze più grandi. I bambini e i ragazzi restano ospiti nel vecchio edificio.

I bambini e la scuola

Ogni bambino sa già fare di tutto: rifà il letto, pulisce la stanza, accudisce gli animali, coltiva l’orto, ecc.

I bambini sono attualmente 45 (21 maschietti e 24 femminucce), a cui si aggiungono altri 6 che, per motivi legati a particolari indirizzi scolastici, vivono in collegi esterni. Ovviamente tutte le spese (rette scolastiche, divise, vitto e alloggio esterno, ecc.) sono a carico delle suore orsoline.

L’anno scolastico inizia a gennaio per terminare nella seconda metà di novembre.

I bambini fino a quattro anni, frequentano l’asilo costruito all’interno della struttura.

Raggiunta l’età per la scuola materna, studiano presso la vicina St. Gaspar Primary School realizzata e gestita dai Padri canadesi del Water Project del Prez.mo Sangue. È una realtà moderna (inaugurata settembre del 2007) e all’avanguardia in quanto concepita in modo diverso da quella governativa, dove le classi sono numerosissime e si studia in lingua inglese a partire dalla secondaria. Nata come scuola primaria, prevede anche alcune classi della materna. I bambini studiano da subito tutte le materie scolastiche in lingua inglese e le classi contano un massimo di 35 bambini. Per ognuno di essi, la retta scolastica è pari a 60.000 scellini l’anno, pari a poco più di 35 euro. In tale costo rientrano anche le spese per tre divise scolastiche, di cui una sportiva, e dei libri.

Dei 6 più grandi, due frequentano la scuola Don Bosco, con indirizzo meccanico e informatico (costo di circa 300.000 scellini l’anno), due il seminario (i costi sono di circa un milione di scellini l’anno) e due la scuola statale. Questi ultimi sono ospiti dell’ostello dei Padri Servitori di Gesù e Maria (costo di oltre 100.000 scellini l’anno).

La KARIBU Onlus dal 2006 ha deciso di sostenere le spese di istruzione di tutti i piccoli ospiti.

Per il progetto sono stati versati € 11.541,50 (a tutto il 31/12/2013).

Progetto in corso

I bambini della scuola elementare di San Bartolomeo (Anagni, FR), dal 2006 hanno deciso di gemellarsi con i bambini della Casa di Dodoma e con i quali periodicamente si scambiano disegni, foto e letterine in inglese. Ogni anno, a chiusura del progetto “intercultura”, i bambini realizzano un mercatino di solidarietà il cui ricavato viene interamente devoluto per le rette scolastiche.

Karibu Onlus ringrazia per il loro contributo anche la Scuola materna Truzzi di Genzano (Roma) l Circolo, il IV Circolo Carolina Bregante di Monopoli (BA), Barbara e Marco sposi a Carpineto Romano il 1 giugno 2007, gli sposi Carmen e  Mario  di Venticano (AV) e gli sposi Giancarlo e Alessia di Colleferro; Francesco di Colleferro, in occasione della sua Prima Comunione, le signore Nella e Maria Carmela di Bari, i signori Fabrizio e Anna di Conegliano, il socio Maurizio e la signora Adelia di Gavignano, il coro parrocchiale S.Maria di Pugliano (FR), il Circolo Canottieri Barion e il suo gestore Nicola.

Un ringraziamento e un augurio ai neo-sposi Gianfranco ed Elisa di Roma che hanno destinato a questo progetto l’equivalente delle bomboniere di nozze e alla famiglia Ruscillo, che in occasione del 25° anno di matrimonio ha festeggiato in modo solidale insieme ad amici e colleghi della Società Autostrade Per L’Italia.

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